Concept
L’opera si fonda sul numero cinque come soglia simbolica: cinque segmenti, cinque passaggi, cinque ritmi che richiamano la progressione dei numeri di Fibonacci e la crescita organica delle forme naturali. Il cinque diventa anche ponte tra strutture chiuse (la trinità, il sacro) e l’apertura al mondo sensibile (il profano, il corpo, lo spazio).
Il segno spezzato e ricomposto suggerisce una tensione continua: ogni segmento è autonomo, ma trova senso solo nella relazione con gli altri. L’opera non rappresenta una figura conclusa, ma un processo di unione, dove geometria e simbolo, ordine e frattura, spirituale e materiale si cercano e si attraversano.
Sinossi
Cinque segmenti tracciano un percorso obliquo nello spazio: non sono né puramente architettura né puro segno, ma una scrittura fisica che mette in dialogo opposti. La progressione ispirata a Fibonacci suggerisce crescita, mentre il riferimento alla trinità introduce una tensione verso l’unità e il senso.
Nel loro incontro, sacro e profano non si escludono: si tocccano, si contaminano, si ricompongono. Quinque in Unum è il racconto di una forma che nasce dalla divisione e trova significato solo nel tentativo di diventare una cosa sola, senza mai perdere la memoria delle sue fratture.
