Nella poetica artistica di Igor Grigoletto, i cerchi si moltiplicano e catturano lo spazio, generando nuove forme sospese nell’aria. Si proiettano verso il cielo in una prospettiva ascensionale che invita alla purezza, all’essenza, a un movimento interiore ed esteriore di elevazione.
L’atto del racchiudere
Unito agli altri elementi da cui trae forza ed equilibrio, il cerchio è una forma in costante evoluzione. L’atto stesso del racchiudere rappresenta, per definizione, l’archetipo del costruire.
Grigoletto immagina una società più giusta, più equa e più umana, in cui ogni elemento, per potersi sostenere e continuare a esistere, ha imprescindibilmente bisogno degli altri. È una struttura vitale, respirante: ogni cerchio dà respiro e riceve respiro dagli altri anelli della catena, in un continuum di relazioni e interdipendenze.
La scelta del ferro
Non è un caso che l’artista scelga il ferro come materiale privilegiato. Esso incarna forza, resistenza e solidità, ma allo stesso tempo possiede una sorprendente capacità di trasformazione. Il ferro diventa così il veicolo ideale per raccontare una forma che vive, che cresce, che evolve; una materia che sa accogliere il gesto creativo e tradurlo in struttura, tensione, energia.