Nel cuore della Lomellina, il Castello di Sartirana si conferma crocevia d’arte e cultura, accogliendo una nuova opera site-specific dell’artista sanremese Igor Grigoletto. L’installazione, dal titolo Sign Medieval-Modern, si fonde con la storia e l’architettura del castello, dando vita a un dialogo affascinante tra epoche diverse.

Costruito verso la fine del Trecento per volere di Gian Galeazzo Visconti, il Castello di Sartirana fu successivamente ampliato dagli Sforza e trasformato nel XVI secolo dalla famiglia Gattinara in una residenza signorile. Oggi si presenta con il suo impianto quadrilatero, il fossato, il cortile interno e le quattro torri angolari, come testimone di una storia che ha attraversato i secoli. È il fulcro del borgo e ospita il “Centro Studi e Documentazione della Lomellina” e la “Fondazione Sartirana Arte”, custodi di preziose collezioni di argenti, gioielli, arte grafica e oggetti della cultura contadina. Entrambe le istituzioni promuovono costantemente eventi culturali e mostre di rilievo internazionale.
È in questo contesto che l’opera di Grigoletto trova una collocazione naturale. Realizzata in ferro tubolare, Sign Medieval-Modern non è una semplice installazione, ma un tributo alla magnificenza dell’architettura medievale. L’artista invita il pubblico a guardare il castello con occhi nuovi, a riscoprirlo attraverso un’esperienza visiva che unisce passato e presente.
“L’arte è un gioco tra artista e spettatore”, sosteneva Marcel Duchamp. E Grigoletto fa suo questo pensiero: la sua scultura sembra smaterializzarsi, fondendosi con lo spazio che la circonda. Le linee metalliche si fanno leggere, quasi sospese, come se l’aria stessa le sostenesse e le attraversasse. L’opera apre prospettive inedite, guida lo sguardo verso angoli inesplorati, suggerendo una fruizione nuova e immersiva dello spazio.
Dopo l’opera Evolution presentata lo scorso anno, Grigoletto torna con Tie, attualmente in mostra a Imperia. Anche in quest’ultima creazione, come nel lavoro per Sartirana, le geometrie pure si inseriscono nello spazio per ridefinirlo, contenerlo, raccontarlo con equilibrio e calma. È un’estetica della semplicità che si traduce in una bellezza silenziosa e potente.


Le linee pulite e minimali dell’artista bilanciano risonanza emotiva e rigore formale, dando vita a un astrattismo che, libero di muoversi, crea nuove traiettorie e strutture. La sua arte è una sintesi di forma, colore e materia: occupa lo spazio con forza, ma lo lascia al tempo stesso respirare, restituendogli leggerezza e purezza.
Sin dagli esordi, Igor Grigoletto ha condotto una personale ricerca del mezzo più adatto a esprimere la propria visione artistica, affinando un linguaggio visivo essenziale e armonico. L’utilizzo di materiali eterogenei – dalla juta al vetro, dagli specchi ai fiscoli e alle reti metalliche – testimonia un approccio sperimentale e versatile che gli ha permesso di ampliare continuamente la propria espressione artistica.
La sua produzione si distingue per una progressiva semplificazione delle forme e uno studio approfondito della linea, del segno e delle tracce, spesso invisibili ma percettibili, che abitano le sue superfici. Le opere di Grigoletto si presentano come racconti silenziosi, privi di codici rigidi, aperti all’interpretazione personale e alla libera esplorazione estetica.
Con Sign Medieval-Modern, il Castello di Sartirana diventa teatro di un incontro suggestivo tra l’antico e il contemporaneo, confermando il potere dell’arte di rinnovare lo sguardo sul passato e offrire nuove chiavi di lettura sul presente.

